Un motore che gira al regime massimo ispira una sensazione di ottima efficienza, ma non è che forse spreca troppo gas? Le potenzialità offerte dall’alimentazione sono state sfruttate al massimo oppure sui campi viene riversato anche del materiale non fermentato in quantità eccessiva, cosa che si poteva evitare a priori? A questo proposito è in discussione anche l’inquinamento ambientale. L’apporto di una quantità eccessiva di biogas sui campi dopo l’emissione costituisce uno svantaggio non solo per le tasche, bensì anche per l’ambiente. Il metano deve essere 21 volte tanto il biossido di carbonio per produrre l’effetto serra nella nostra atmosfera.
Un campione prelevato dal deposito di scorte di prodotti di fermentazione viene testato alle condizioni ideali calcolando la formazione di gas. È impossibile che non si formi del gas, e a questo proposito è importante la quantità, la quale consente di comprendere in che misura viene conclusa la formazione di gas e se è possibile applicare altre misure per ottenere uno sfruttamento migliore.
Inoltre questo sistema di analisi può essere una base utile per aiutare i proprietari di depositi di scorte di prodotti di fermentazione aperti a decidere la quantità aggiuntiva di metano da utilizzare senza un aumento dei costi dei mangimi.

