Uno dei fattori determinanti per il successo di un impianto di biogas è la sua realizzazione nell’immediata vicinanza delle fonti di approvvigionamento della biomassa, riducendo in questo modo le distanze di trasporto tra il luogo di origine e il luogo di trasformazione.
Gli impianti di biogas vengono perciò realizzati in un contesto agricolo, che nella maggioranza dei casi è lontano dagli utenti del calore. Il trasporto del calore per lunghi tragitti richiede elevati investimenti e per questo motivo risulta non conveniente dal punto di vista economico per tutti gli impianti di biogas.
MT-ENERGIE, sempre attenta a mettere a disposizione dei clienti soluzioni ad alta efficienza, offre come alternativa alla produzione d’elettricità in loco, l’innovativa tecnologia di purificazione del biogas che lo trasforma in biometano, rendendo possibile l’avvicinamento della cogenerazione ai centri dove si concentra la richiesta energetica.
All’inizio del 2007, il gruppo MT-ENERGIE ha stretto una partnership strategica con l’azienda tedesca DGE di Wittenberg, acquisendo i diritti di licenza per la commercializzazione e la produzione di impianti di purificazione di biogas basati sul processo BCM®. Nel 2008 viene fondata MT-Biomethan®, azienda appartenente al gruppo MT-ENERGIE impiegata nel settore del biometano.
La CO2 presente nel biogas viene rimossa utilizzando un lavaggio con una soluzione amminica realizzato a pressione atmosferica. ll biogas purificato (conosciuto comunemente come biometano) esce dal processo con un contenuto del 99% di CH4 (metano), raggiungendo la stessa qualità del gas naturale. In questa maniera, il biometano può essere trasportato al punto di consumo utilizzando la rete di distribuzione del gas. L’energia viene così prodotta dove esiste la disponibilità di materia prima, e trasportata dove può essere pienamente sfruttata.
La purificazione del biogas per produrre biometano è un ulteriore esempio di come il gruppo MT-ENERGIE sia un passo avanti, offrendo una tecnologia fondamentale per il futuro del settore del biogas.
Biometano - che cos'é
Dal punto di vista puramente chimico, il biometano, detto anche biogas naturale, praticamente non si differenzia dal gas naturale. Entrambi i gas sono composti per la maggior parte da metano (CH4). Diversamente dal gas naturale, tuttavia, il biometano non deriva da fonti fossili: ha origine dal biogas, che può essere prodotto in impianti appositi a partire da molti substrati quali materie prime rinnovabili, liquami, letame o rifiuti.
Tale biogas grezzo è tuttavia composto solo per il 50-60% di metano ad alto valore energetico, il resto è costituito principalmente da anidride carbonica (CO2). Attraverso un trattamento mirato del biogas è possibile separare in modo selettivo il metano. Il gas purificato può essere in seguito utilizzato con la stessa flessibilità del gas naturale.
Attualmente, il biogas viene convogliato nella maggior parte dei casi a un cogeneratore direttamente sul luogo di produzione (impianto a biogas). Il calore che ne deriva può al momento essere sfruttato solo nel caso in cui vi sia un utente di calore nelle immediate vicinanze.
Diversamente dal biogas, il biometano, grazie alla sua affinità con il gas naturale, può essere trasportato nella rete del gas naturale già esistente. Per questo motivo è possibile sfruttare il biometano con un'efficienza sensibilmente maggiore rispetto al biogas. L’utilizzo non deve più avvenire nelle vicinanze dell’impianto a biogas.
Oltre a quelli economici, il biometano presenta anche evidenti vantaggi dal punto di vista ecologico. La produzione presenta un bilancio neutro di CO2 poiché l’anidride carbonica che si libera durante la produzione di biometano non deriva da giacimenti fossili bensì proviene dall’atmosfera.


